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REZZONICO
Nel `700 le
fornaci veneziane risentirono
di una forte concorrenza, in particolare a causa della fiorente attivita´
Boema. A dare una svolta positiva alla sorte del vetro veneziano fu il
Maestro Giuseppe Briati il quale avvio´ una produzione di vetri in grado di concorrere
con quelli boemi. Tra le maggiori novita´ introdotte dal Maestro Briati fu il
lampadario oggi denominato "Rezzonico", caratterizzato da bracci metallici
rivestiti in vetro soffiato decorati con foglie, fiori e festoni ("ciocche").
Questa tipologia di lampadari prende il nome dal lampadario che lo stesso
Maestro Briati ideo´ e disegno´ per la nobile famiglia veneziana Rezzonico.
La montatura metallica del Rezzonico viene costruita dal fabbro su disegno del
Maestro Vetraio: braccia, aste, cesta centrale, cestine sulle aste e cimieri
sono elementi che variano di numero a seconda delle dimensioni del lampadario.
Le braccia e le aste in ferro vengono poi rivestite da elementi in vetro,
chiamati "bossette", alcuni dei quali sono adibiti a sostenere pendagli
(gomiti) o sottotazza. Il particolare tipo di montatura, peculiarita' di questi
lampadari, permette di realizzare lampadari imponenti e di notevoli dimensioni;
fu proprio questo il motivo per cui fu concepita.
Il Maestro Marco Busato ha inserito tra le sue opere questa collezione dedicata alla Venezia barocca per
enfatizzare al sua attenzione nei confronti della tradizione e per omaggiare il
grande Maestro che permise al vetro di Murano di perpetuare la sua bellezza nei
secoli, fino ai giorni nostri.
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